Trump condivide video di proteste in America

Trump condivide video di proteste in America

Donald Trump ha twittato lunedì un video che mostra immagini di proteste contro Trump, violenze e un agente di polizia insanguinato prima che una narrazione drammatica affermi “Siamo in guerra”.

“Siamo in guerra. Nessuno vuole ammetterlo, ma l’umanità è sotto attacco”, afferma la voce del narratore, che può essere riconosciuto come quella dell’attore Martin Sheen. “Uno specifico uomo potrebbe essere ciò che si frappone tra l’umanità e la più grande minaccia alla nostra breve esistenza”. La narrazione è estratta dalla voce fuori campo di Sheen nel videogioco Mass Effect 2.

Il video è stato originariamente pubblicato la scorsa settimana sul sito web VidMe da un account denominato “trumpeffect”.

Il social media director di Trump, Dan Scavino, ha condiviso il video su Twitter ieri sera tardi.  Il video mostra delle scene caotiche e una clip della candidata presidenziale democratica Hillary Clinton mentre ride, il presidente Barack Obama che fa sollevamento pesi e le immagini dello sbarco sulla Luna.

Corea del Nord blocca ufficialmente Facebook, Twitter e Youtube

Secondo quanto si legge su RaiNews, la Corea del Nord avrebbe lanciato un missile in mare al largo della costa orientale, poche ore dopo che i leader di Corea del Sud, Giappone e Stati Uniti avevano avvertito Pyongyang di porre fine alle provocazioni.

Il Paese del dittatore è stato già sanzionato dall’ONU, ma i provvedimenti del 2006, 2009 e 2013, non sono serviti fermare le ambizioni nucleari di Pyongyang.

Come si legge dalla fonte, in base alle nuove norme Onu, tutte le navi nordcoreane in arrivo nei porti cinesi vanno ispezionate per verificare che non portino merci di contrabbando e le importazioni vanno fermate se c’è prova che i profitti vadano a finanziare il programma nucleare di Pyongyang.

Inoltre la Corea del Nord ha ufficialmente annunciato il blocco di Facebook, YouTube, Twitter e dei siti web della Corea del Sud. Pochissimi nordcoreani hanno accesso a Internet che consiste in realtà in una rete intranet controllata dal governo. In una nota del governo si legge che non sarà possibile accedere neanche alle pagine web di gioco d’azzardo e a quelle per adulti.